santolina nell'orto sinergico di Barolo

Nel nostro orto sinergico la Santolina occupa un ruolo molto importante infatti, insieme ai cespugli di lavanda, è piantata lungo tutto il perimetro che circonda l'orto vero e proprio e funge da barriera per alcuni tipi di insetti visto il suo profumo intenso dovuto agli oli essenziali che contiene.
I fiori di questa pianta si raccolgono ad inizio estate quando sono in piena fioritura e si fanno essiccare in luogo ombroso e ventilato. Dopodiché si può conservare al riparo dalla luce e dall'umidità.

La santolina possiede proprietà digestive, antispasmodiche, vermifughe, tonico-stimolanti, antisettiche, emmenagoghe, antipruriginose e sedative.
Viene di solito consigliata in caso di atonia gastrica, coliche epatiche, dispepsia nervosa, dismenorrea e stati ansiosi. Se usata esternamente, è molto utile contro il prurito causato dalle punture di insetti. Da tale ricchezza di impieghi terapeutici proverrebbe il nome della pianta che, proprio per le sue numerose proprietà, sarebbe da considerare “santa”.

La santolina veniva anticamente adoperata per realizzare sacchetti per profumare gli armadi, ma anche come rimedio repellente contro gli insetti e le tarme. Proprio da questo utilizzo deriverebbe il nome “canforata”.