grappolo san martino3

I grappolini che crescono in cima alle viti e che maturano tardivamente, ormai non più raccolti nella vendemmia principale e quindi lasciati appassire sulla pianta, un tempo erano la vendemmia dei poveri proprio perchè maturavano più tardi e perciò, dopo aver fatto la vendemmia principale per i padroni dei terreni, li si lasciava maturare fino a San Martino e poi i mezzadri o chi non possedeva un vigneto, passava a fare la seconda vendemmia per mangiarli ormai dolci o per farsi un pò di vino.

Qui vi diamo una ricetta squisita a base di carne di volatili con quest'uva di San Martino.

Nel nord Italia, specialmente nelle aree agricole, fino a non molti anni fa tutti i contratti (di lavoro ma anche di affitto, mezzadria, ecc) avevano inizio (e fine) l'11 novembre, data scelta in quanto i lavori nei campi erano già terminati senza però che fosse già arrivato l'inverno. Per questo, scaduti i contratti, chi aveva una casa in uso la doveva lasciare libera proprio l'11 novembre e non era inusuale, in quei giorni, imbattersi in carri strapieni di ogni masserizia che si spostavano da un podere all'altro, facendo "San Martino", nome popolare, proprio per questo motivo, del trasloco. Ancora oggi in molti dialetti e modi di dire del nord "fare San Martino" mantiene il significato di traslocare.