aula magna palermo

Il concetto dello sviluppo sostenibile si è fatto strada a partire dalla fine degli anni ’80 con la volontà di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere le necessità delle generazioni future. Infatti dobbiamo fare in modo che alle generazioni presenti e future siano concessi gli stessi diritti e allo stesso tempo conciliare le attività economiche con la salvaguardia dell’ambiente.

Questo è ciò su cui io, insieme ai ricercatori Silvia Socciarelli, Gabriella Rossi, Claudia Fontana, Ulderico Neri, Rita Aromolo e Claudio Beni del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) di Roma, abbiamo riflettuto, nell'ambito del primo congresso congiunto SISS - SIPE sul "ruolo della scienza del suolo per gli obbiettivi dello sviluppo sostenibile" che si è tenuto nell'aula magna del dipartimento di scienze agrarie dell'università di Palermo dal 10 al 13 settembre 2018.

Che cos'è la SISS: SISS è la Società Italiana della Scienza del Suolo (SISS) è stata fondata a Firenze il 18 febbraio del 1952. Scopo della SISS è di promuovere il progresso, il coordinamento e la diffusione della Scienza del Suolo e delle sue applicazioni, e di favorire i rapporti e la collaborazione fra i suoi cultori. La SISS è membro effettivo della International Union of Soil Sciences (IUSS) e della European Confederation of Soil Science Societies (ECSSS), e collabora con altre Società ed Istituzioni aventi finalità analoghe.
Nello specifico del nostro intervento, abbiamo considerato la sostenibilità a livello ambientale che si attua se, nel trascorrere del tempo, si rispettano tre funzioni fondamentali dell'ambiente stesso: deve fornire risorse, deve poter ricevere i rifiuti e deve risultare una fonte diretta di utilità. In questo senso ho suggerito come spunto di ricerca innovativo il sistema dell’orto sinergico, dove in effetti questi principi si attuano costantemente.
Purtroppo in questi ultimi decenni lo sviluppo economico ha danneggiato fortemente l’ambiente, a causa di agricolture e allevamenti intensivi, immissione di sostanze chimiche con conseguente riduzione della biodiversità. Per ovviare a questa problematica del nostro tempo, dovremmo renderci più responsabili verso noi stessi e verso le generazioni future e agire localmente pensando globalmente. Per questo ho deciso di adottare l’agricoltura sinergica nel mio orto, è sostenibile e inoltre i prodotti che si ottengono presentano elevate caratteristiche qualitative. L’agricoltura sostenibile presenta numerosi vantaggi, poiché «è rispettosa dell’ambiente ed economicamente conveniente. Rispetta le comunità e le culture di cui fa parte. Ed è caratterizzata da un approccio di sistema basato sull’equità» (Greenpeace).