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Qualche settimana fa, il nostro collega Luigi, responsabile della produzione ortofrutticola, ha trapiantato i primi piantini di piccoli frutti nel nostro orto sinergico…

e ha voluto stupirci scovando piante davvero particolari visto che l'obiettivo era quello di realizzare un'area perenne che attraversa l'intero orto nel senso longitudinale e che farà da "casa" per tantissime specie sia di insetti che, si spera più avanti, di uccelli attratti dalle bacche! Tra le specie di piccoli frutti abbiamo: mirtillo siberiano, lampone fragola, pruno da spiaggia…

Alcune scelte sono ricadute su frutti “classici” come il lampone e il ribes nero (quest’ultimo ancora per certi versi non troppo utilizzato); per altre varietà, Luigi, su suggerimento del vivaista di fiducia, ha deciso di sbizzarrirsi e acquistare specie particolari per conoscerle e sperimentare, oltre al fatto che resistono a terreni con PH basico, cosa non comune per i piccoli frutti. Come il ribes bianco, che produce la classica cascata di bacche che in questa varietà si presentano però quasi trasparenti. E il lampone giallo, identico come forma a quello rosso più comune, ma si nota subito la diversa tonalità: un giallo pastello leggermente aranciato. Poi l’uva spina rossa, che assomiglia ad un acino d’uva più piccolo e con la buccia un po’ trasparente che lascia intravedere i semi all’interno; sui suoi rami ci sono numerose spine che la difendono da consumatori troppo golosi...
Ma veniamo ai frutti più strani: primo fra tutti il lampone fragola (nome scientifico: Rubus illecebrosus), un rovo che genera dei frutti di colore rosso che hanno l’aspetto tra un lampone e una fragola… da non credere. Infatti se si osserva da vicino si vedono i piccoli pallini tipici del lampone, ma se si guarda da lontano, la luce che questi pallini riflettono li fa assomigliare ai semini esterni di una fragola. Inoltre si presenta più allungato rispetto ad un lampone. È originario del Giappone ed è molto coltivato e consumato nei paesi baltici (soprattutto in Lituania). Come potete immaginare, questo frutto ha un gusto tutto suo: presenta la tipica acidità del lampone, ma poi arriva un piacevole retrogusto di fragola che lascia una morbida dolcezza in bocca… perfetto!
Poi ecco che appare il piantino del mirtillo siberiano: è di colore viola-blu e al tatto è vellutato come il classico mirtillo, ma ha una forma insolita, quasi straniante: un grazioso e simpatico parallelepipedo. É una pianta che si adatta bene anche a climi freddi, infatti è originaria della penisola asiatica della Kamchatka, nell’estremo nord est della Siberia, vicino al Mare di Bering, e per questo riesce a resistere anche ad una temperatura di -30°! Il sapore di questo fruttino è anch’esso particolare: è un mix tra ribes, mirtillo e lampone, di difficile definizione per i nostri palati, ma proprio per questo noi non vediamo l’ora di assaggiarlo!
Ultimo, ma non in ordine di importanza, è il pruno da spiaggia (nome scientifico: Prunus maritima), appellativo singolare per un frutto. Ma c’è un perché: i coloni europei avvistarono questa pianta, a loro sconosciuta, sulle rive di alcuni fiumi del Nord America. È un arbusto che cresce bene in terreno sabbioso, resiste a forti venti e non teme la salinità. Produce delle bacche di colore rossastro-violaceo a forma sferica, che si utilizzano per lo più per preparare conserve e marmellate. Il sapore dobbiamo ancora scoprirlo, ma non dubitiamo che sia speciale.
Aspettiamo quindi pazientemente che le piantine di piccoli frutti crescano e che diano le loro preziose bacche, ottime per approntare delle gustose merende!