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ciclocoltivatore

Luigi non vedeva l’ora che arrivasse questa attrezzatura dall’aspetto esile ma elegante, "molto utile nell’orto" ci diceva.

E dopo un bel po’ di settimane, direttamente dalla Francia, ecco che il pacco arriva, il corriere bussa, firmiamo e voilà… abbiamo ricevuto il ciclocoltivatore tanto atteso. 

Qui un piccolo video di come funziona il ciclo coltivatore della Terrateckhttps://www.youtube.com/watch?v=Fq8JpNJ9ElA

Ricorda un po’ una bicicletta da funamboli, con due ruote accoppiate sul davanti, ha la vernice color rosso fuoco e la sua leggerezza non sembra rispecchiare il costo elevato, anche se leggerezza e maneggevolezza sono proprio le caratteristiche che lo rendono un'attrezzatura adatta ai lavori manuali.
Si può decidere il tipo di lavoro che si vuole svolgere cambiando il pezzo agganciato alle ruote con molta facilità. Per esempio c’è un piccolo vomere per i rincalzi, un sarchietto per le erbacce, un frangizolla per sminuzzare e preparare il letto di semina.
E poi si fa molta meno fatica! Bisogna solo spingere ed ecco un bel solco per piantare le carote! E anche profondo.
Funzionando manualmente, non c’è nemmeno bisogno di benzina o altro carburante per mettere in moto un motore (come per il motocoltivatore) e quindi si ha un minor impatto di inquinamento sull’ambiente. Adesso Luigi lo sta finalmente utilizzando e i lavori sono più veloci e anche più divertenti.

Per quanto riguarda il clima sono iniziate le prime gelate, le nostre verdurine invernali perciò devono starsene belle tranquille fino al prossimo anno. Anche la pioggia è un po’ un ostacolo per noi, perché per arrivare all’orto dobbiamo percorrere una ripida discesa in una strada sterrata che si trasforma in un percorso impraticabile quando si forma quel fango scivolosissimo. Per cui dobbiamo lasciare l’auto più in là e farci un bel pezzo a piedi… ma non temete, siamo abituati e non ci arrendiamo nemmeno con la neve!
Per il momento quindi, Luigi sta lavorando perlopiù nella serra, dove la temperatura è più mite e il terreno più asciutto. Nel frattempo stiamo pianificando al meglio gli spazi delle colture per il prossimo anno, per ottimizzare sempre di più la nostra produzione. Questo lavoro di pianificazione è fondamentale per sistemare tutto nel migliore dei modi e per calcolare con precisione gli spazi. Quindi non andremo in letargo questo inverno, ma continueremo a districarci nel favoloso mondo della natura.