utilizzo di raspi d'uva nei passaggi dell'orto sinergico
Quest'anno ho voluto provare a mettere i raspi d'uva ottenuti dopo la pigiatura come copertura dei passaggi dell'orto. Noi ci troviamo nell'area del Barolo, una delle zone più vocate per la viticoltura e quindi di raspi ce ne sono a tonnellate e per di più alcune aziende buttano proprio i raspi vicino al nostro orto, perciò ho pensato che fosse utile sfruttare questo materiale disponibile in grande quantità e soprattutto a trasporto quasi 0.

Questa è la composizione del raspo, anche detto rachide o graspo:

Acqua 75-80%
Sostanze tanniche 3-5%
Zuccheri meno dell'1%
Acidi organici 0,5%
Sostanze azotate 1-1,5%
Sostanze minerali 2-2,5%

C'è poi anche lignina e cellulosa, molti polifenoli, resine e pectine, tutte componenti tipiche del legno.
Visto che i nostri terreni tendono al basico, un piccolo apporto di acidi organici non fa male, inoltre essendoci anche sostanze azotate e minerali si contribuisce ad una piccola fertilizzazione. Ma la cosa interessante è che essendo disponibile in grande quantità. il suo spessore e la presenza di tannini può agire per il contenimento delle infestanti, senza dimenticare che camminare sui raspi secchi è una goduria, è morbido e croccante.


Dalla foto si vedono i passaggi scuri, ovvero ricoperti di rapi d'uva, sui bancali invece ho alternato spinaci, valerianella, trifoglio nano e paglia, per avere diversi tipi di copertura.