biscia grigia

E' emozionante constatare che quello che spesso si legge nei libri è vero, ovvero che quando un territorio viene lasciato alla natura con il passare del tempo la biodiversità aumenta, prima arrivano insetti e piante colonizzatrici e poi arrivano altre forme di vita. E la cosa più bella è vederlo avvenire sotto ai propri occhi, sembra quasi una magia, prima intravedi i dannosi (per le ortive) insetti fitofagi, lumache, topolini e poi richiamati da chissà dove arrivano i predatori e quindi inizi a vedere centinaia di ragni diversi, coccinelle, cantharidi, vespe, lucertole ecc... tutti si nutrono degli animali che per noi sono nocivi e ieri sera come per magia ho visto una biscia veramente grande, sarà stata all'incirca lunga più di un metro e del diametro di un centimetro e mezzo nella parte più spessa.

L'obiettivo dunque dell'agricoltura sinergica è quello di avere più biodiversità possibile e questo, al terzo anno del nostro orto, sta avvenendo, il fatto è che non si pensa alle "controindicazioni" ovvero questi incontri emozionanti ma anche un pò inquietanti. Testimone del biscione è stato anche Frubi che lo ha inseguito vedendolo guizzare dietro al capanno degli attrezzi, era veramente grande, ne avevo già viste altre ma piccolini nascondersi tra la paglia. Avere bisce nell'orto forse per qualcuno è un po' strano e non piacevole ma in realtà sono animali veramente utili perchè cacciano limacce, insetti e topolini che potrebbero rosicchiare, come in effetti fanno, le varie piantine soprattutto quelle piccole appena nate quindi che ben vengano anche le bisce: incontri un po' spaventosi ma che ci rendono orgogliosi del lavoro che stiamo facendo.

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